giovedì 19 marzo 2026
martedì 18 marzo 2025
"L’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Merz” (i lumi di marzo). L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi, mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi."
mercoledì 6 novembre 2024
martedì 9 aprile 2024
lunedì 8 aprile 2024
Sabato 17 Febbraio ore 10 - Racconti partigiani della Bassa Imolese
Ripercorrere la Resistenza imolese attraverso le parole di chi l'ha vissuta. Sabato 17 febbraio alle ore 10:00 presso la @cdp.castelguelfo si terrà un incontro pubblico in cui Vittorio Gardi, partigiano e sindacalista imolese, narrerà della sua militanza nella Resistenza a Osteriola. Sarà presente anche Marco Orazi, storico responsabile del CIDRA (Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista)
Parte finale dell'intervento di Vittorio Gardi
giovedì 23 marzo 2023
"L’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Merz” (i lumi di marzo). L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi, mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi."
lunedì 7 novembre 2022
FESTA DI SAN MARTINO
giovedì 17 marzo 2022
"L’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Merz” (i lumi di marzo). L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi, mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi."
venerdì 17 maggio 2019
giovedì 4 aprile 2019
mercoledì 7 novembre 2018
FESTA DI SAN MARTINO

sabato 17 marzo 2018
ARCI da sessantanni SEMPRE APERTI
giovedì 9 novembre 2017
FESTA DI SAN MARTINO
Venerdì 10 novembre, nel pieno dell'estate di San Martino, alle ore 19,30 si rinnova l'appuntamento per una serata in allegria presso la sala circolo ARCI di Castel Guelfo. Polenta, marroni e dolcetti gratis per tutti. Al termine divertimento assicurato.
mercoledì 7 novembre 2012
Venerdì 9 e Sabato 10 novembre 2012 vi aspettiamo per due classici appuntamenti
mercoledì 24 ottobre 2012
Comune di Castel Guelfo e A.R.C.I., in collaborazione presentano la Mostra Fotografica: Enrico Pasquali "ritratto di una terra"
domenica 23 settembre 2012
Domenica 16/09/2012 l'ARCI Castel Guelfo a Cavezzo
"Abbiamo respirato lo stato di difficoltà che vivono queste famiglie": ecco le impressioni di Emanuela Petralli del Duende , "una condizione di disagio sociale che abbiamo percepito soprattutto all'inizio, quando le persone non ci sono sembrate molo entusiaste nell'accoglierci, una sorta di diffidenza". Il campo è abitato in prevalenza da famiglie extracomunitarie. "Al termine dell'esibizione - prosegue l'attrice - la situazione si è sciolta, abbiamo ricevuto molto calore da parte di tutti. Un'esperienza forte, che sarebbe da ripetere". Il coordinatore del campo accoglienza, Giancarlo Tampellini ha ringraziato ricordando il loro prossimo obiettivo: "completare la scuola entro 20 giorni e trovare un tetto per le famiglie prima che arrivi il freddo".












